Salmone: ecco gli errori da evitare per la sua cottura

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Il Salmone, un prodotto genuino e gustoso, ideale per antipasti, primi piatti e secondi di tutti i giorni, insomma è l’ideale per la creazione di diverse ricette.

Per manternere il suo sapore è importante prestare la giusta attenzione alla cottura, questo perchè il samone contiene preziose proteine che si deteriorano ad una temperatura superiore ai 60°C.  La cottura ideale prevede infatti che il salmone abbia ancora l’interno non perfettamemente cotto quando viene tolto dal fuoco, perché continua a cuocere da solo per 1-2  minuti.

Le indicazioni che seguono si riferiscono principalmente a filetti di circa 150-200 grammi con uno spessore di circa 2-3 cm ciascuno.

Non levare tutte le spine

Anche se il samone è così prelibato, ricordate che è ricco di spine e non è piacevole trovarne una in gola, quindi fate attenzione a toglierle tutte. Potrete così gustarvi il vostro trancio di salmone in pace.

Cuocere male la pelle

Il salmone cotto, una vontà unica, la pelle però deve essere cotta bene altrimenti presenterete a tavola qualcosa di molliccio e poco gradevol. Inoltre è proprio la pelle ad essere squisita e protegge la polpa del pesce, mantenendola succosa.

Se siete un pò insicuri, lasciate asciugare bene il salmone e prima di metterlo in padella, lasciatelo a temperatura ambiente poi procedere cuocendo il lato con la pelle a contatto con il fondo della pentola, a fuoco medio alto. Si creerà così una crosticina croccante e invitante.

Usare la padella sbagliata

Padella antiaderente, importantissimo, non volete mica che il vostro salmone si attacchi?

Cottura lunga

Ok a dover far cuocere bene il pesce ma non esagerate, altrimenti il pesce perderà il suo sapore e la suas morbidezza. Iniziate a cuocere il pesce con il lato della pelle a contatto con la padella, a fuoco medio-alto, finché la pelle non diventa croccante (servono dai 5 ai 7 minuti).

Poi, abbassate il fuoco al minimo e, con molta delicatezza, girate il pesce sull’altro lato per pochi secondi, in modo da terminare la cottura.

Ora, avendo cotto il salmone per la maggior parte del tempo con la pelle rivolta verso il basso, la polpa resta umida e tenera perché il calore diretto è stato rivolto soprattutto verso il lato “termicamente isolato” del pesce, composto non solo dalla pelle ma dallo strato di grasso protettivo localizzato sotto la pelle stessa.

Riscaldare il salmone avanzato

È giusto finire ciò che resta, soprattutto se si tratta di pesce, ma non riscaldate l’avanzo in microonde.

Il salmone infatti perderebbe di consistenza e il suo sapore delicato. Potete però gustarlo lasciandolo in un’insalata o in un panino, lasciandolo semplicemente a temperatura ambiente.

 

 

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